Epopea di famiglie medioevali:
Gli Aldobrandeschi

Questa nobile famiglia di origine longobarda discendeva dai Duchi di Spoleto. Gli Aldobrandeschi sarebbero giunti in Italia al seguito di re Autari nella seconda metà del VI° secolo e successivamente scelsero come loro insediamento il territorio di Lucca. Per oltre tre secoli, dominarono grandi feudi tra la Maremma tosco-laziale e l’Amiata. Nell’803, Jacopo, vescovo di Lucca, al quale questa famiglia era legata, non riusciva più ad amministrare i suoi possedimenti maremmani fra Roselle e Sovana. Queste terre vennero concesse in locazione ad Aliperto II e Ildebrando I, figli di Ilprando, re dei longobardi.
Ildebrando I divenne, subito dopo, l’unico amministratore di questi beni ecclesiastici: fu lui a porre le basi del dominio aldobrandesco in Maremma. Tra il XII e il XIII secolo rafforzò il suo dominio e ampliò i propri possedimenti. Agli inizi del ‘200, la terra ‘Guiniccesca’, fra Sovana e Castro, era in mano agli Aldobrandeschi. Agli inizi del XIII secolo, a seguito della suddivisione della famiglia in vari rami ( quattro, quanti erano i figli di Ildebrandino), la potenza politica ed economica degli Aldobrandeschi si indebolì. Siena e Orvieto erano vicini potenti e ingombranti e avevano progetti espansionistici. Le terre degli Aldobrandeschi di Santa Fiora passarono agli Sforza, mentre i possedimenti di Sorano, Sovana e Pitigliano passarono agli Orsini.
Lara Arcangeli