La grotta è così chiamata perché nel 1783 vi viveva una certa Agostina, vedova di Bartolomeo Brunetti, soprannominata "la Riccia".
Testi e immagini tratti dal libro: "Vitozza - La città di pietra", Franco Dominici, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2013.
Fotografie di Franco Dominici.
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