Grotta del Somaro

Coordinate: 42.681974 N, 11.751594 E
Vitozza

La cosiddetta “Grotta del Somaro” è in realtà un complesso composto da più ambienti ben conservati. Essi sono raggiungibili sia dalla Chiesaccia che dal sentiero sottostante. Si tratta di un insieme di locali ipogei in cui è riconoscibile uno adibito a stalla, nelle cui pareti si vedono i fori passanti per legare gli animali, uno molto piccolo di forma rotonda usato probabilmente come forno e una grotta con due entrate che costituiva l’abitazione, come dimostra la canna fumaria del camino. Al di sopra del complesso descritto si trova una grotta- cisterna, invasa dall’acqua. Vi si accedeva per mezzo di scalini scavati nel tufo ed era collegata al ricovero per gli animali da un’apertura su una parete. Sul pianoro sovrastante, alle estremità delle grotte, sono riconoscibili due vasche per pigiare l’uva, denominate pestarole. Il complesso della “Grotta del Somaro” (n. 70, 71, 72, 73) si presenta con caratteristiche proprie rispetto al resto dell’insediamento. Ai suoi lati furono scavate due piccole “tagliate”, probabilmente a scopo difensivo, che ne evidenziano la peculiarità di microsistema preesistente alle fortificazioni medievali. Le ceramiche rinvenute datano dal XIII al XV secolo, a eccezione di un frammento di sigillata italica di forma non identificabile (I sec. d. C.).

Fonti

Testi e immagini tratti dal libro: "Vitozza - La città di pietra", Franco Dominici, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2013.

Fotografie di Franco Dominici.

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