Accessibile, ma con difficoltà, è ubicato sul lato opposto dell’insediamento, nelle immediate vicinanze di uno scoglio da cui si domina la valle del Lente. L’ingresso si raggiunge mediante alcuni scalini appositamente costruiti. Nell’interno, a pianta rotondeggiante, le pareti laterali sono incise da circa 70 nicchie con il lato superiore a punta anziché ogivale come quelle del più celebre colombario. Sul pavimento vi sono tre fosse rettangolari di 175x100 cm quasi completamente interrate e una più piccola in prossimità di un’angusta apertura rettangolare verso l’esterno. Probabilmente le fosse sono tombe di epoca imprecisata, violate da scavi clandestini. Dall’ingresso alla parete opposta il colombario è lungo circa 6 metri.
Testi e immagini tratti dal libro: "Vitozza - La città di pietra", Franco Dominici, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2013.
Fotografie di Franco Dominici.
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