Il bastione di Sopraripa, sponda della valle del fosso Folònia, nasconde una grande necropoli. Fu Samuel James Ainsley, nel 1843, a farsi largo nella boscaglia fino alla tomba che chiamò della Sirena.
Ainsley aveva scoperto il magnifico sepolcro di Nulina vel/velus (vel nulina, figlio di vel). A lui è, infatti, dedicato il sepolcro: è identificabile dall’iscrizione etrusca incisa nella parete di fondo della grande nicchia.
La necropoli di Sopra Ripa è vasta e spettacolare. Lasciata alle spalle l'ex chiesa di San Sebastiano si segue il sentiero che entra nel bosco; dopo alcune decine di metri si biforca: a destra si raggiunge la Via Cava di San Sebastiano, una delle più impressionanti della Maremma; a sinistra si costeggiano le monumentali tombe "a dado" della Necropoli di Sopraripa e, alla fine, si raggiunge la Tomba della Sirena , altro eccelso capolavoro etrusco.
Altro punto di particolare interesse è l’ oratorio rupestre di San Sebastiano che si raggiunge dalla via cava attraverso un breve sentiero in salita che porta al pianoro che sovasta la tagliata dall'alto.
Parco Archeologico Città del Tufo - II Settore della Necropoli di Sovana
Parco Archeologico Città del Tufo - Istruzioni per la visita del II Settore
Testi e immagini tratti su concessione dal libro "Le Vie Cave Etrusche - I ciclopici percorsi sacri di Sovana, Sorano e Pitigliano", Giovanni Feo, Laurum Editrice, Pitigliano, quinta edizione 2016.
Fotografie di Progetto Heba onlus.
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