Necropoli del Folonia

Coordinate: 42.657914 N, 11.651295 E
Sovana

Al di sotto della Rocca Aldobrandesca, prendendo la deviazione a destra appena usciti da Sovana, in breve si giunge presso un ponticello: qui, sulla sinistra, un sentiero discende nel fosso del torrente Folonia.
Sul versante settentrionale del fossato, tra grandi macigni e ombrose querce, si trova una necropoli di tombe a semidado , del III secolo a.C..
Questo tipo di monumenti è formato da un macigno scolpito in forma di semidado, o di cubo, posto in posizione elevata, e dalla sottostante camera sepolcrale, preceduta da un breve dromos (corridoio),
La sommità del semidado era coronata da un cippo funerario, del quale rimangono chiare tracce, mentre la facciata ancora conserva il disegno stilizzato di una porta (dell'aldilà) e alcune iscrizioni con il nome del defunto in caratteri etruschi.
I sepolcri, a pianta quadrangolae, presentano delle banchine di tufo per le deposizioni.
Si ritiene che il semidado (in alcuni casi si tratta di un dado intero, o di un cubo regolare) rappresentasse la stilizzazione della casa etrusca, ma, forse, sembra più verosimile che esso riprendesse le forme dell'ara, o altare sacrificale, e che come tale venisse usato nelle ritualità funerarie.
Verso la parte terminale del fossato in direzione Sud, sono segnalate alcune tombe a camera, datate al VII secolo a.C..
Questi sepolcri di età arcaica confermano come, durante i secoli, vi fosse una continuità nell'uso e nella frequentazione di questi luoghi sacri.

Fonti

Testo tratto dal libro "Le Città del Tufo della Valle del Fiora", Giovanni Feo, Editrice Laurum, Pitigliano, 2016.

Fotografia di autore non identificato

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