Pugni di case sparse tra i boschi. Così appare oggi la frazione di Selva che si distende sui fianchi del Monte Calvo (m. 930 s.l.m.) sulla destra dell’alta valle della Fiora. Il luogo è nominato la prima volta nel 1077 proprio come Monte Calvo, località ove sorse, per volontà degli Aldobrandeschi, conti di Santa Fiora, il Convento della SS. Trinità.
Il paese si presenta come un agglomerato di case costellato di piccole e caratteristiche borgate.
Le origini di questo tipo di insediamento sono da mettere in relazione con un’originaria vocazione agricolo-pastorale dell’area e con la concessione dello Statutino cinquecentesco da parte di Federico Sforza che, oltre agli Usi civici, consentì di "piantare vigne" alla Selva (da qui il toponimo le Vigne).
Dalla parcellizzazione e alienazione a privati dei terreni delle Bandite di pascolo dei Castiglioni, della Vena del Ferro e della Taglia (fine Settecento) e dalla vendita dei Benefizi del S.S Sacramento e dei Santi Antonio Abate e Nicola da Tolentino (dopo il 1867) si sviluppò (fatto singolare sull‘Amiata) un popolamento con case sparse: Casa Bastiani, Casa Camai, Casa Danti, Casa Gabardini, Casa Gatti, Casa Gonnelli, Casa Lucchesi, Casa Mancini, Casa Marchetti, Casa Mecari, Casa Ripaccioli, Casa Seghi, Casa Stefanetti, Casa Vescovi, etc. Inizialmente una soltanto, poi gruppi di case (casali), che continuano a chiamarsi Casa. Solo un'eccezione: Case Nuove, non un agglonerato, ma pugni di case fra i castagni, solo più fitte del solito.
Gli abitanti per secoli hanno tratto il loro sostentamento dall’agricoltura, dalla pastorizia, dalla silvicoltura e dalle maremmate (discese temporanee in Maremma), cui, dai primi anni del Novecento all’inizio degli anni ’80,? si è aggiunta la miniera, remunerativa, ma micidiale per la salute.???
Ricca di storia e tradizioni, ben dotata di strutture ricettive, Selva è il posto ideale per riposare sia il corpo che la mente e per ritrovare il vero amore per la natura passeggiando fra gli splendidi boschi secolari dove il tempo sembra essersi fermato.
Testi e immagini tratti su concessione dal libro: Santa Fiora - Invito alla scoperta del centro storico e del territorio, Lucio Niccolai, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2009.
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