Piazza San Michele è dominata dalla statua in peperino del santo che calpesta il demonio (secolo XVII), collocata su un portichetto d'ingresso ad arco a tutto sesto su pilastri.
San Michele è l'unico santo angelo del calendario cristiano. Il suo culto fu favorito e diffuso dai Longobardi che ne esaltavano la figura di angelo guerriero (è infatti rappresentato con una spada in mano e coperto da un'armatura). È considerato un santo protettore dei raccolti autunnali le castagne e l'uva ma anche dei luoghi di montagna, di acqua e dell'autunno. Il 29 settembre, in occasione della sua festività, si accendeva una grande carboniera (il fuoco che purifica e scaccia il male) come segno augurale per il buon raccolto.
Testi e immagini tratti su concessione dal libro: Santa Fiora - Invito alla scoperta del centro storico e del territorio, Lucio Niccolai, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2009.
Fotografie da Archivio Effigi.
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