Il Museo delle miniere di mercurio del Monte Amiata è collocato al piano terreno del Palazzo Sforza Cesarini, disposto su più vani (compresa un’area sotterranea, dove è ricostruita la discesa di una miniera), e suddiviso in due piani da un soppalco.
Il Museo, voluto dall’Amministrazione comunale, è nato per testimoniare la storia delle miniere e il lavoro dei minatori; per valorizzare, documentare e recuperare la memoria storica e offrirne alle generazioni future un luogo di ricomposizione. La struttura ha anche una chiara valenza didattica e turistica ed è un formidabile punto di avvio per un approccio conoscitivo con il territorio e la sua storia.
All’interno, troviamo tra l’altro un plastico e carte geologiche dell’area, una sezione dedicata alle testimonianze storiche sulla ricerca dei minerali e sullo sfruttamento delle miniere (dagli Etruschi agli Aldobrandeschi, fino all’età moderna e industriale). Un’altra sezione è dedicata al lavoro in miniera; una alla metallurgia del mercurio, alle sue caratteristiche e alle sue forme di impiego. Ma soprattutto il Museo è caratterizzato da un’ampia collezione di materiali (oggetti di lavoro) e minerali, e offre una ricca documentazione relativa alle malattie professionali e all’ambiente di lavoro dei minatori.
Testi e immagini tratti su concessione dal libro: Santa Fiora - Invito alla scoperta del centro storico e del territorio, Lucio Niccolai, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2009.
Fotografie da Archivio Effigi.
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