Bagnore è un piccolo centro che si snoda fiancheggiando, sui due lati, la strada provinciale che da Santa Fiora conduce ad Arcidosso passando per il Bivio delle Aiuole.
Nella seconda metà dell’Ottocento e fino ai primi anni del Novecento fu una rinomata stazione climatica dell'Amiata.
La “Locanda della Posta” non più esistente fu un luogo di incontro privilegiato per le riunioni dell’“Accademia degli Scimmioni” che raccoglieva intellettuali legati alla terra e alle sue bellezze storiche, monumentali e ambientali ed ospitò molti personaggi illustri.
Da Bagnore si raggiungeva con un sentiero la sorgente minerale dell’Acqua Acidula, che sgorgava ad una temperatura costante di 12°c. ed era considerata curativa per le malattie del fegato e della milza.
Lungo la via centrale, dove una volta sorgevano le locande e si affacciano le principali abitazioni, sono localizzati i bar e i negozi di prodotti tipici locali.
Nella casa di Marsilio Lorenzoni un seguace davidiano morì, la sera del 18 agosto 1878, David Lazzaretti. L’abitazione si trova nella piazza vicino alla chiesa e una lapide ricorda l’episodio. Nella stessa casa, il 31/12/1908 fu fondata la Cooperativa “Il Risorgimento”, da cui deriva l’attuale Coop Unione Amiatina.
Scendendo dalla piazza della chiesa lungo via della Fonte si incontra un bel fontanile in peperino.
Nel territorio di Bagnore sorse nel 1923 l’impianto per la lavorazione del cinabro estratto dall’area del Monte Labbro e trasportato tramite teleferica che, a fasi alterne, operò fino al 1975 (periodo in cui si avviò la dismissione di tutte le miniere di mercurio del Monte Amiata).
Tutto intorno, il paese è circondato dai castagneti che si sviluppano verso la montagna. Inoltrandosi per un sentiero, si raggiunge il tabernacolo dedicato alla Madonna del Castagno. Secondo una legenda già diffusa agli inizi del Novecento, un pastorello assalito dai lupi chiese protezione alla Madonna che fece piegare i rami del castagno sotto i quali era rifugiato con le sue pecore, impedendo ai lupi di aggredirlo. Nel castagneto secolare, lungo la via provinciale, si svolge ogni anno, in agosto, la rinomata e frequentata Sagra dell’Acquacotta, dedicata a uno dei piatti più tipici della tradizione alimentare amiatina e maremmana.
Testi e immagini tratti su concessione dal libro: Santa Fiora - Invito alla scoperta del centro storico e del territorio, Lucio Niccolai, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2009.
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